Punto 07 di 12 · Linea strategica: dipartimenti

Variazioni sul tema dei Dipartimenti

Autonomia, esperienze e responsabilità delle strutture didattiche e di ricerca

Obiettivi

Se i Dipartimenti sono le strutture su cui si fonda l'organizzazione dell'Ateneo, come stabilisce l'articolo 36 del nostro Statuto, è essenziale riconoscerne la funzione fondamentale e promuovere la ricchezza delle diverse esperienze, nella consapevolezza che il nucleo autentico della nostra Università vive nei suoi luoghi della didattica, della ricerca e della relazione con il territorio.

Nei Dipartimenti si esprimono identità disciplinari differenti e si realizza la capacità dell'Ateneo di interpretare la complessità del presente attraverso prospettive molteplici e complementari. Valorizzarne il ruolo significa anzitutto accrescerne l'autonomia scientifica e progettuale, sostenendone le specificità e le vocazioni ed investire sulle persone che ogni giorno ne animano la realtà.

In un Ateneo come il nostro, caratterizzato dalla presenza di una forte pluralità di saperi e da un legame profondo con il territorio, la ricchezza dei Dipartimenti costituisce una risorsa strategica. A loro è affidato il compito di custodirne la storia, di generare percorsi innovativi, di promuovere l'apertura internazionale e di incidere concretamente sullo sviluppo culturale, sociale ed economico della Sardegna.

Anche per questa ragione, investire sull'autonomia e sulla responsabilità dei nostri Dipartimenti significa rafforzare il senso di appartenenza ad una comunità universitaria, nella quale le differenze disciplinari concorrono insieme ad arricchire il progetto comune dell'Ateneo.

I programmi, gli obiettivi e le azioni relative alle diverse realtà dipartimentali volutamente non sono presentati in questo primo programma, ma saranno compiutamente definiti una volta avuta l'opportunità di incontrare nelle opportune sedi istituzionali i protagonisti della vita delle strutture didattiche e di ricerca.

Volendo tuttavia presentare in linea generale ed in via di prima approssimazione alcune proposte, è possibile offrire già da ora alcune indicazioni.

Azioni proposte

01.

Valorizzare le unicità

  • Valorizzare pienamente le unicità presenti, come elementi distintivi e valore aggiunto per l'Ateneo: Agraria, Architettura Design Urbanistica, Medicina Veterinaria.
02.

Consolidare le scienze umanistiche e sociali

  • Consolidare la centralità delle scienze umanistiche e sociali nel panorama regionale: Scienze Giuridiche (e Politiche), Scienze Economiche e Aziendali, Scienze Umanistiche e Sociali, Storia Scienze dell'Uomo e della Formazione.
03.

Rafforzare la medicina e la biomedicina

  • Rafforzare la medicina e la biomedicina: Medicina Chirurgia e Farmacia, Scienze Biomediche, in considerazione anche delle funzioni assistenziali (con la prospettiva di implementare un progetto ambizioso di sviluppo, per personale, strutture e attrezzature, e di valutare di dare vita ad un IRCCS - Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico, rivedendo anche i rapporti con l’Azienda Ospedaliera Universitaria).
04.

Investire sulle discipline STEM

  • Sostenere le discipline scientifico-tecnologiche STEM: Ingegneria, Scienze Chimiche Fisiche Matematiche e Naturali (e le materie trasversali, anche con punti organico del Rettore per le esigenze comuni dei Dipartimenti).
05.

L’innovazione sostenibile

  • Garantire che il nuovo Dipartimento di Innovazione non gravi sul bilancio di Ateneo, ma sia interamente supportato con fondi esterni (per le spese di personale docente e ricercatore, oltre che per quelle di funzionamento e di gestione, per le strutture e le attrezzature).
06.

Aziende, centri, ospedale

  • Valorizzare i Centri di ricerca presenti in Ateneo, il Centro Linguistico di Ateneo (CLA), l'Ospedale veterinario, le aziende agrarie (di Ottava e Surigheddu, di Zeddiani e Fenusu), favorendo una gestione autonoma e manageriale, con la possibilità di reinvestire gli utili nell'incentivazione del personale, in progetti di ricerca scientifica o nelle stesse strutture didattiche e di ricerca.
07.

Il coordinamento dei Dipartimenti

  • Introdurre un Ufficio di coordinamento dei Dipartimenti per offrire supporto alle strutture didattiche e di ricerca e coordinare le funzioni con gli Uffici dell'Amministrazione centrale.
08.

La distribuzione delle responsabilità

  • Valutare l'opportunità di rivedere la distribuzione delle responsabilità all'interno dei Dipartimenti tra Direttore, Segretario Amministrativo e Manager Didattico, valorizzandone la distinzione delle funzioni e definendo un nuovo inquadramento dei ruoli, anche in termini di posizione di responsabilità.
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