Obiettivi
Ricostruiamo il rapporto tra Città e Università, tra Ateneo e territorio, iniziando anzitutto da Sassari. Operiamo con le comunità locali per il cambiamento attraverso l'attivazione di processi partecipativi, secondo la missione trasformativa e generativa che è propria dell'Università. Ripensiamo ad un nuovo patto tra scienza e società con una visione di lungo periodo.
L'Università di Sassari è parte integrante della storia, dell'identità e dello sviluppo della Sardegna. Nella seconda metà del Cinquecento Alessio Fontana compì una scelta politica e visionaria: scelse di investire sul sapere come leva di riscatto e di sviluppo della comunità. Da allora, il legame indissolubile tra Sassari e la sua Università rappresenta una risorsa strategica. Oggi non può essere dato per scontato. Al contrario, va ricostruito, rafforzato, rinnovato.
È necessario stabilire un'alleanza stabile tra Università, istituzioni locali, sistema economico e realtà sociale, fondata sulla condivisione degli obiettivi di crescita e sulla valorizzazione del ruolo dell'Ateneo. La nostra Università deve tornare a essere protagonista delle trasformazioni culturali, sociali ed economiche del territorio, contribuire allo sviluppo delle comunità locali ed alla costruzione di opportunità per le giovani generazioni.
In questa prospettiva, Sassari e le altre Città della Sardegna in cui siamo presenti, Alghero, Nuoro, Olbia e Oristano, devono essere considerate parti di una rete territoriale integrata, accademica e civica, fondata sulla cooperazione istituzionale, sulla valorizzazione delle specificità territoriali e sulla partecipazione delle comunità locali, in cui l'Ateneo esercita democraticamente una funzione di coordinamento, innovazione e servizio pubblico.
Non esiste un'Università forte senza un grande territorio. Non esiste un territorio forte senza una grande Università.
Principi
- Collaborazione istituzionale. Costruire un sistema stabile di relazioni tra Ateneo, Regione, enti locali e attori territoriali.
- Università e sviluppo. Mettere le competenze dell'Ateneo al servizio delle istituzioni locali, della realtà sociale, del sistema economico e degli attori territoriali.
- Cultura come infrastruttura strategica. Promuovere l'integrazione della comunità universitaria nella vita delle città, valorizzandone il patrimonio culturale, artistico e scientifico come fattore di crescita sociale e di sviluppo economico.
- Processi partecipativi. Favorire la partecipazione attiva della componente docente, del personale dell'Ateneo, delle studentesse e degli studenti ai processi di trasformazione urbana e sociale.
- Università diffusa. Rafforzare il ruolo dei Poli territoriali dell'Ateneo come strumenti di democrazia e sviluppo locale, valorizzandone le specificità e le vocazioni.
Azioni proposte
Ricostruire il patto tra Università e territorio
- Costruire un sistema stabile di collaborazione istituzionale tra Ateneo, Regione Sardegna ed enti locali (con protocolli di intesa, accordi di programma e convenzioni), anche attraverso un laboratorio permanente per il coordinamento delle politiche pubbliche su temi di interesse comune.
- Sviluppare reti istituzionali con gli altri attori territoriali, associazioni di categoria, organizzazioni sindacali, realtà culturali e soggetti del terzo settore.
- Attivazione di strumenti di programmazione e progettazione per iniziative di sviluppo territoriale e la partecipazione a bandi nazionali ed europei insieme con le realtà locali.
- Promozione di un modello di "campus territoriale diffuso", capace di integrare le diverse sedi dell'Ateneo nella vita economica, sociale e culturale delle comunità locali.
Mettere la conoscenza al servizio dello sviluppo
- Mettere a disposizione del territorio le competenze scientifiche e progettuali presenti in Ateneo, tra l'altro, nella pianificazione territoriale, nella sostenibilità ambientale, nella rigenerazione urbana, nello sviluppo sociale e nella crescita economica.
- Attivare laboratori territoriali permanenti e promuovere progetti di valorizzazione del patrimonio culturale, storico, artistico, archeologico, paesaggistico e ambientale del territorio.
- Collaborare con gli enti locali nello sviluppo di politiche di smart city, digitalizzazione dei servizi pubblici, innovazione amministrativa e analisi dei fenomeni sociali e demografici.
Migliorare la qualità della vita universitaria
- Attivare una collaborazione stabile con le istituzioni, l'ERSU e gli operatori del territorio per rafforzare mobilità e residenzialità e l'accesso ai servizi e alla cultura, in favore del corpo docente e ricercatore, del personale dell'Ateneo, delle studentesse e degli studenti, con particolare attenzione ai fuori sede ed agli internazionali.
Creare un ecosistema territoriale
- Costruire una governance unitaria della cultura, mettendo l'Università al centro di un ecosistema che integra istituzioni, associazioni, fondazioni e operatori privati, con l'obiettivo di trasformare l'industria culturale e creativa in una vera infrastruttura economica.
- Concludere accordi di programma per collaborazioni di lungo periodo con il Conservatorio di Musica "Luigi Canepa" e l'Accademia di Belle Arti "Mario Sironi".
- Creare una Fondazione di partecipazione per la valorizzazione dei beni culturali e delle istituzioni museali presenti nella Città e nel territorio.
- Aprire le strutture universitarie alla Città e al territorio, valorizzando le biblioteche, l'Orto botanico, il Museo dell'Università, le altre raccolte museali e gli altri spazi disponibili, come luoghi della cultura e beni comuni, disponibili per la comunità e le iniziative del territorio.
- Incentivare la collaborazione con società sportive e associazioni del territorio per favorire la pratica sportiva, il benessere e la partecipazione agli eventi di maggiore richiamo, anche attraverso il CRUS.
Valorizzare i poli territoriali dell'Ateneo
- Rafforzare il ruolo del Dipartimento di Architettura, Design e Urbanistica di Alghero, anche nell'implementazione dei processi di rigenerazione urbana, pianificazione territoriale e valorizzazione del patrimonio ambientale e paesaggistico.
- Rigenerare il Polo universitario di Nuoro, offrendo un assetto organizzativo stabile e recuperando il pieno valore del ruolo svolto dall'Università per la crescita socioeconomica del territorio.
- Stabilizzare la presenza universitaria ad Olbia attraverso il Dipartimento di Innovazione, a valere esclusivamente su fondi esterni all'Ateneo.
- Valorizzare le iniziative didattiche e di ricerca presenti ad Oristano, rafforzando la presenza sulla Sede gemmata secondo la vocazione propria del territorio.
- Organizzare la presenza diffusa sul territorio regionale e il radicamento nelle comunità locali, per favorire processi di sviluppo della cultura, percorsi di progresso sociale e attività di crescita economica.
Rafforzare la funzione sociale dell'Ateneo
- Sostenere iniziative di cittadinanza attiva, volontariato universitario, inclusione sociale e crescita culturale, valorizzando in particolare l'esperienza del Polo Universitario Penitenziario.
- Favorire la partecipazione attiva della componente studentesca, coinvolgendola nella progettazione di servizi, spazi urbani, attività culturali e iniziative sociali, anche promuovendo laboratori civici, concorsi di idee e tavoli partecipativi dedicati ai temi della Città universitaria.