Punto 06 di 12 · Linea strategica: Relazioni - territorio - terza missione

Il rapporto tra Università e Città

Sassari e il territorio

Obiettivi

Ricostruiamo il rapporto tra Città e Università, tra Ateneo e territorio, iniziando anzitutto da Sassari. Operiamo con le comunità locali per il cambiamento attraverso l'attivazione di processi partecipativi, secondo la missione trasformativa e generativa che è propria dell'Università. Ripensiamo ad un nuovo patto tra scienza e società con una visione di lungo periodo.

L'Università di Sassari è parte integrante della storia, dell'identità e dello sviluppo della Sardegna. Nella seconda metà del Cinquecento Alessio Fontana compì una scelta politica e visionaria: scelse di investire sul sapere come leva di riscatto e di sviluppo della comunità. Da allora, il legame indissolubile tra Sassari e la sua Università rappresenta una risorsa strategica. Oggi non può essere dato per scontato. Al contrario, va ricostruito, rafforzato, rinnovato.

È necessario stabilire un'alleanza stabile tra Università, istituzioni locali, sistema economico e realtà sociale, fondata sulla condivisione degli obiettivi di crescita e sulla valorizzazione del ruolo dell'Ateneo. La nostra Università deve tornare a essere protagonista delle trasformazioni culturali, sociali ed economiche del territorio, contribuire allo sviluppo delle comunità locali ed alla costruzione di opportunità per le giovani generazioni.

In questa prospettiva, Sassari e le altre Città della Sardegna in cui siamo presenti, Alghero, Nuoro, Olbia e Oristano, devono essere considerate parti di una rete territoriale integrata, accademica e civica, fondata sulla cooperazione istituzionale, sulla valorizzazione delle specificità territoriali e sulla partecipazione delle comunità locali, in cui l'Ateneo esercita democraticamente una funzione di coordinamento, innovazione e servizio pubblico.

Non esiste un'Università forte senza un grande territorio. Non esiste un territorio forte senza una grande Università.

Principi

  1. Collaborazione istituzionale. Costruire un sistema stabile di relazioni tra Ateneo, Regione, enti locali e attori territoriali.
  2. Università e sviluppo. Mettere le competenze dell'Ateneo al servizio delle istituzioni locali, della realtà sociale, del sistema economico e degli attori territoriali.
  3. Cultura come infrastruttura strategica. Promuovere l'integrazione della comunità universitaria nella vita delle città, valorizzandone il patrimonio culturale, artistico e scientifico come fattore di crescita sociale e di sviluppo economico.
  4. Processi partecipativi. Favorire la partecipazione attiva della componente docente, del personale dell'Ateneo, delle studentesse e degli studenti ai processi di trasformazione urbana e sociale.
  5. Università diffusa. Rafforzare il ruolo dei Poli territoriali dell'Ateneo come strumenti di democrazia e sviluppo locale, valorizzandone le specificità e le vocazioni.

Azioni proposte

01.

Ricostruire il patto tra Università e territorio

  • Costruire un sistema stabile di collaborazione istituzionale tra Ateneo, Regione Sardegna ed enti locali (con protocolli di intesa, accordi di programma e convenzioni), anche attraverso un laboratorio permanente per il coordinamento delle politiche pubbliche su temi di interesse comune.
  • Sviluppare reti istituzionali con gli altri attori territoriali, associazioni di categoria, organizzazioni sindacali, realtà culturali e soggetti del terzo settore.
  • Attivazione di strumenti di programmazione e progettazione per iniziative di sviluppo territoriale e la partecipazione a bandi nazionali ed europei insieme con le realtà locali.
  • Promozione di un modello di "campus territoriale diffuso", capace di integrare le diverse sedi dell'Ateneo nella vita economica, sociale e culturale delle comunità locali.
02.

Mettere la conoscenza al servizio dello sviluppo

  • Mettere a disposizione del territorio le competenze scientifiche e progettuali presenti in Ateneo, tra l'altro, nella pianificazione territoriale, nella sostenibilità ambientale, nella rigenerazione urbana, nello sviluppo sociale e nella crescita economica.
  • Attivare laboratori territoriali permanenti e promuovere progetti di valorizzazione del patrimonio culturale, storico, artistico, archeologico, paesaggistico e ambientale del territorio.
  • Collaborare con gli enti locali nello sviluppo di politiche di smart city, digitalizzazione dei servizi pubblici, innovazione amministrativa e analisi dei fenomeni sociali e demografici.
03.

Migliorare la qualità della vita universitaria

  • Attivare una collaborazione stabile con le istituzioni, l'ERSU e gli operatori del territorio per rafforzare mobilità e residenzialità e l'accesso ai servizi e alla cultura, in favore del corpo docente e ricercatore, del personale dell'Ateneo, delle studentesse e degli studenti, con particolare attenzione ai fuori sede ed agli internazionali.
04.

Creare un ecosistema territoriale

  • Costruire una governance unitaria della cultura, mettendo l'Università al centro di un ecosistema che integra istituzioni, associazioni, fondazioni e operatori privati, con l'obiettivo di trasformare l'industria culturale e creativa in una vera infrastruttura economica.
  • Concludere accordi di programma per collaborazioni di lungo periodo con il Conservatorio di Musica "Luigi Canepa" e l'Accademia di Belle Arti "Mario Sironi".
  • Creare una Fondazione di partecipazione per la valorizzazione dei beni culturali e delle istituzioni museali presenti nella Città e nel territorio.
  • Aprire le strutture universitarie alla Città e al territorio, valorizzando le biblioteche, l'Orto botanico, il Museo dell'Università, le altre raccolte museali e gli altri spazi disponibili, come luoghi della cultura e beni comuni, disponibili per la comunità e le iniziative del territorio.
  • Incentivare la collaborazione con società sportive e associazioni del territorio per favorire la pratica sportiva, il benessere e la partecipazione agli eventi di maggiore richiamo, anche attraverso il CRUS.
05.

Valorizzare i poli territoriali dell'Ateneo

  • Rafforzare il ruolo del Dipartimento di Architettura, Design e Urbanistica di Alghero, anche nell'implementazione dei processi di rigenerazione urbana, pianificazione territoriale e valorizzazione del patrimonio ambientale e paesaggistico.
  • Rigenerare il Polo universitario di Nuoro, offrendo un assetto organizzativo stabile e recuperando il pieno valore del ruolo svolto dall'Università per la crescita socioeconomica del territorio.
  • Stabilizzare la presenza universitaria ad Olbia attraverso il Dipartimento di Innovazione, a valere esclusivamente su fondi esterni all'Ateneo.
  • Valorizzare le iniziative didattiche e di ricerca presenti ad Oristano, rafforzando la presenza sulla Sede gemmata secondo la vocazione propria del territorio.
  • Organizzare la presenza diffusa sul territorio regionale e il radicamento nelle comunità locali, per favorire processi di sviluppo della cultura, percorsi di progresso sociale e attività di crescita economica.
06.

Rafforzare la funzione sociale dell'Ateneo

  • Sostenere iniziative di cittadinanza attiva, volontariato universitario, inclusione sociale e crescita culturale, valorizzando in particolare l'esperienza del Polo Universitario Penitenziario.
  • Favorire la partecipazione attiva della componente studentesca, coinvolgendola nella progettazione di servizi, spazi urbani, attività culturali e iniziative sociali, anche promuovendo laboratori civici, concorsi di idee e tavoli partecipativi dedicati ai temi della Città universitaria.
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