Obiettivi
La ricerca rappresenta una dimensione essenziale della vita del nostro Ateneo. È lo spazio in cui si interpretano le trasformazioni del presente e si immaginano le risposte alle grandi sfide del nostro tempo. È il modo in cui si produce e si trasmette conoscenza e si costruiscono visioni del futuro.
Investire nella ricerca significa anzitutto investire nelle persone: attrarre giovani talenti, sostenere i gruppi di ricerca, valorizzare l'eccellenza, rafforzare la capacità di competere nei programmi nazionali ed europei, favorire collaborazioni internazionali, andare verso la scienza aperta.
In un contesto segnato da profonde trasformazioni, cresce la necessità di rafforzare il rapporto tra università, territorio e società. L'Ateneo deve generare innovazione, pensiero critico e impatto positivo sulla società, con una ricerca libera, aperta e competitiva.
È fondamentale attrarre risorse non solo con la partecipazione a bandi competitivi, ma anche con accordi, piani e progetti strutturati con le istituzioni, gli attori del sistema economico e i protagonisti della vita sociale.
La crescita dell'Ateneo deve fondarsi sul rafforzamento delle infrastrutture scientifiche, sulla semplificazione amministrativa, sui servizi di supporto alla progettazione e sulla valorizzazione delle competenze distintive del territorio.
Occorre anche garantire un equilibrio responsabile tra valorizzazione dell'eccellenza e coesione della comunità. È necessario sostenere i gruppi più performanti, incentivare la qualità della ricerca e accompagnare i percorsi di innovazione. Così come evitare che le differenze di risorse, opportunità o condizioni producano esclusione o marginalità.
Dove c'è buona ricerca, c'è buona didattica. Dove c'è conoscenza, c'è futuro.
Principi
- Le persone al centro. Valorizzare ricercatrici e ricercatori, sostenere l'eccellenza, favorire il ricambio generazionale, garantire l'autonomia scientifica e attrarre talenti.
- Una ricerca internazionale ed aperta. Promuovere la partecipazione alle reti scientifiche, favorire la mobilità, rafforzare la cooperazione internazionale, garantire la diffusione aperta dei risultati.
- Infrastrutture e innovazione. Investire in laboratori, biblioteche, piattaforme digitali e servizi condivisi, come fattori abilitanti della competitività scientifica.
- Attrarre risorse. Rafforzare la partecipazione a bandi competitivi, partecipando a reti internazionali, concludendo accordi di programma per progetti strutturati con gli attori del sistema istituzionale, economico e sociale.
- Ricerca e territorio. Rafforzare il contributo dell'Ateneo allo sviluppo culturale, sociale ed economico della Regione attraverso il trasferimento di conoscenze, competenze e tecnologie.
Azioni proposte
Liberare il tempo per la ricerca
- Rafforzare il supporto tecnico-amministrativo alla progettazione e alla rendicontazione dei progetti, creando un servizio specializzato nei bandi nazionali ed europei, con un investimento significativo nell'Ufficio ricerca e nell'Ufficio progetti strategici di Ateneo.
- Ridurre gli oneri amministrativi per le ricercatrici e i ricercatori e contenere il peso degli adempimenti burocratici assegnati ai Dipartimenti, anche attraverso la digitalizzazione delle procedure e la semplificazione dei processi.
- Creare un Ufficio di europrogettazione scientifica proattivo, potenziando le strutture di Ateneo dedicate allo scouting e al supporto personalizzato per la presentazione di progetti sui macrosettori ERC, anche affiancando all’amministrazione una rete di internal mentors (docenti UNISS con esperienza diretta nei panel di valutazione internazionali come ERC, ESF, UKRI EPSRC, NSF).
Rafforzare la dimensione internazionale
- Incrementare la produzione scientifica ad elevato impatto con la creazione di centri e piattaforme di ricerca trasversali, anche interdipartimentali o interateneo, su temi strategici.
- Definire una strategia per l'internazionalizzazione della ricerca, che individui obiettivi chiari e strumenti operativi per l'Ateneo.
- Consolidare la presenza nei consorzi e nelle reti scientifiche nazionali ed europee sostenendo la partecipazione a programmi europei e promuovendo accordi con università, enti di ricerca e reti internazionali.
- Premiare gruppi e Dipartimenti che sviluppano progetti ad alto impatto scientifico, culturale e sociale, ed incentivare la creazione di unità di ricerca per attrarre finanziamenti europei e costruire percorsi formativi di eccellenza.
- Rafforzare i sistemi di monitoraggio dell'andamento della ricerca e di valutazione periodica dei livelli di competitività scientifica dell'Ateneo.
La ricerca ai ricercatori - Sostenere giovani talenti e gruppi di ricerca
- Rendere l'Ateneo attrattivo per giovani ricercatrici e ricercatori, anche stranieri, attivando programmi di start-up grant e rafforzando il mentoring scientifico.
- Osservare i principi della "Carta europea dei ricercatori" assicurando libertà di ricerca, crescita professionale, valorizzazione dell'eccellenza, contrasto alla precarietà e trasparenza per le risorse.
- Prevedere una dotazione di fondi e di strumenti per le ricercatrici ed i ricercatori all'ingresso nel sistema universitario e nella fase iniziale della carriera.
- Introdurre meccanismi di "seed funding" per il finanziamento di progetti di ricerca preliminari e dotare i ricercatori delle risorse iniziali necessarie per competere sui canali di finanziamento internazionali (ERC e Horizon Europe).
- Premiare le ricercatrici e i ricercatori più meritevoli, valorizzarne il percorso scientifico, riconoscere il servizio reso all'Ateneo, e favorire l'autonomia scientifica.
- Premiare i Centri di ricerca, i Centri interdipartimentali, i Centri interateneo ed i gruppi organizzati, favorendo la creazione di nuovi, per consolidarli e accrescerne la competitività.
- Incentivare la mobilità internazionale, con l'allargamento dei programmi di visiting e la creazione di servizi che rendano attrattiva e produttiva la permanenza in Ateneo.
- Dare vita ad un "sistema regionale della ricerca" per rafforzare i legami già esistenti, creare nuove sinergie virtuose e attrarre risorse, in collaborazione con Unica.
- Introdurre un Fondo di Ateneo per la Ricerca, per finanziare la ricerca individuale al di fuori della logica dei bandi competitivi.
- Creare un Fondo per il finanziamento dei progetti in graduatoria nei bandi competitivi ma non finanziati.
Investire nelle infrastrutture scientifiche
- Modernizzare laboratori e infrastrutture scientifiche con un piano pluriennale di investimento in poli laboratoriali e grandi attrezzature.
- Attuare una politica mirata di reclutamento di figure tecniche, con particolare riferimento ai tecnici di laboratorio, organizzandone l'attività attraverso un coordinamento di Ateneo.
- Rafforzare la capacità di gestione e analisi dei dati con piattaforme digitali centralizzate e infrastrutture di IA e data analysis.
- Potenziare gli strumenti per la ricerca nell'ambito delle scienze umanistiche e sociali.
- Consolidare il sistema bibliotecario di Ateneo con una programmazione pluriennale che comprenda interventi infrastrutturali e attrezzature, banche dati e collezioni, personale dedicato.
- Realizzare un catalogo digitale delle infrastrutture accessibile a tutta la comunità accademica, per migliorare la fruibilità dei servizi e garantire l'accesso condiviso e integrato alle risorse.
Promuovere la scienza aperta
- Favorire l'attuazione dei principi FAIR (Findable, Accessible, Interoperable, Riusable) nei diversi ambiti della ricerca, le pubblicazioni in open access e i repository istituzionali.
- Offrire supporto tecnico e giuridico ai ricercatori dell'Ateneo sulla gestione dei prodotti della ricerca (dati, pubblicazioni, brevetti, ecc.), anche mediante personale dedicato.
- Incentivare pratiche collaborative e interdisciplinari con una premialità per i progetti che prevedano tali forme di collaborazione.
- Diffondere pratiche di scienza aperta, aderendo ad iniziative internazionali e partecipando a infrastrutture e reti europee rivolte ad una più ampia condivisione delle conoscenze scientifiche.
- Creare un sistema editoriale di Ateneo (USP -- University of Sassari Press) per la pubblicazione in open access dei risultati della ricerca.
Investire nella ricerca sperimentale e applicata
- Valutare la possibilità di creare il primo IRCCS (Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico) della Sardegna, focalizzato su aree specifiche della scienza medica e biomedica.
- Valorizzare le aziende agrarie (di Ottava, Surigheddu e Oristano), con una gestione manageriale che ne garantisca la sostenibilità e consenta di generare utili da reinvestire.
- Investire nell'Ospedale veterinario, per garantirne l'operatività 24/7 e le funzioni di pronto soccorso, con una gestione manageriale in grado di garantire la sostenibilità e generare utili.
- Introdurre un Fondo scavi di Ateneo per favorire la sperimentazione tecnica e la ricerca applicata in ambito archeologico.
Trasformare la conoscenza in sviluppo
- Potenziare il public engagement ed il trasferimento tecnologico per tradurre la ricerca in innovazione culturale, sociale ed economica.
- Rafforzare il dialogo con imprese, istituzioni e società civile, sviluppando partnership strategiche con imprese, istituzioni, enti, associazioni, fondazioni, istituti di istruzione, sistema sanitario.
- Sostenere spin-off, start-up e brevetti, potenziando gli uffici a supporto del trasferimento tecnologico.
- Creare living labs e spazi di sperimentazione con territori e comunità, per affermare il ruolo dell'Ateneo come generatore di nuove conoscenze.
- Realizzare un "catalogo delle competenze" che consenta l'individuazione, da parte degli attori territoriali, dei riferimenti accademici appropriati in ogni ambito della ricerca.
- Favorire la creazione di "competence center" (Centri di Competenza ad Alta Specializzazione), mettendo in rete università e aziende nei settori strategici per lo sviluppo del territorio.